Oltre ai disoccupati cronici che prima riuscivano a "rabbattarsi" con lavoretti saltuari o in nero, ora alla categoria "poveri" si aggiungono licenziati e cassintegrati, sfrattati, chi ha un mutuo che non riesce più a pagare, ex detenuti, chi accudisce disabili (con pensioni di invalidità revocate e medicinali non convenzionati da acquistare di tasca propria) o malati gravi, e non da ultimi, i giovani. [...]
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